lunedì 30 novembre 2009

Sociologia, cioè il nulla

"Spesso il reato di concorso esterno in associazione mafiosa si dimostra più di carattere sociologico che penale".
La citazione è quasi letterale. Le parole sono state pronunciate oggi al TG da un uomo politico molto importante nell'attuale maggioranza di governo in Italia. L'Italia, il paese che ha inventato ed esportato la mafia.
Ma questo reato (fatto apposta per perseguire politici e altri uomini di potere che appoggiano le azioni della malavita organizzata) è... "sociologia", cioè non esiste.

mercoledì 14 ottobre 2009

Orari novecenteschi

Gli operai del cantiere iniziano a lavorare alle 8,00 (vorrebbero anche prima, ma ci sono i regolamenti, d'altra parte loro vengono giù dalla valle entro le 7: "Per evitare il traffico...").
Alle 12,00 precise, scatta la pausa pranzo: non si sgarra, è il momento della calma, per chi non ama il dolce suono del martello pneumatico.
Alle 13,00 si riparte, alle 17,00 si stacca.

Tutti i santi giorni.

Lavoro duro, durissimo in certi casi; pericoloso spesso (non "rischioso").
Però un lavoro con gli orari, cioè le certezze. Si inizia a una certa ora, si finisce ad un'altra. Sabato e domenica non si lavora. La separazione tra vita professionale e vita privata esiste (esiste ancora).
E' anche possibile santificare le feste: domenica non si lavora (non c'è la "consegna"... e non si può dire "sono in ritardo, lavoro oggi e magari anche 'stanotte").

Non sempre funziona così, ma è consolante pensare che esiste una categoria che, di norma, vive ancora nel Novecento. Con le certezze, se non contrattuali e di sicurezza, almeno di orario.

venerdì 9 ottobre 2009

Questione di bilancio

Dunque, la circolare del Ministero dice che per ridurre la diffusione della pandemia è importante: lavarsi le mani, di frequente. Non solo, è anche importante usare il sapone liquido e gli asciugamani di carta.

Bene, bravi, al Ministero pensano proprio a tutto.

Però quest'anno alla scuola (basta prenderne una a caso) mancano 5 mila euro netti netti. E quindi la scuola può scegliere: comprare il sapone? Comprare gli asciugamani di carta? Lasciare che la pandemia faccia il suo corso? Chiedere al Ministero di decidersi: o la grana o l'influenza?

La soluzione sarà la solita: oltre alla carta igienica, oltre ai gessetti, oltre a tutto il resto... pagheranno le famiglie.

Come direbbe l'Abantantuono di Marrakech: "... s'è paradossal!".

venerdì 2 ottobre 2009

"Dagli al giovane"

Ce lo ricordano i sindaci italiani.

Da LaRepubblica.it: "Comuni, basta prostitute e sicurezza. Ora i sindaci se la prendono con i giovani"

Non c'era bisogno di questo studio per capire che aria tira: individui lasciati in balia delle sirene del mercato e poi puniti quando sgarrano.
Un esempio? Mai vista la pubblicità delle bevande alcoliche esplicitamente ai giovani? In tv in prima serata?

giovedì 4 giugno 2009

"Una gabbia di matti"

L'anniversario della Legge Basaglia, non poteva essere ricordato in modo peggiore: una gabbia di ferro per "tenere d'occhio" i pazienti psichiatrici che fumano.
La gabbia di Genova non è certo il caso peggiore e non è isolato, anzi.
Due riflessioni: la sensibilità del personale che lavora con i sofferenti psichici (in questo caso infermieri) e il problema delle famiglie: si sentono abbandonate anche dal volontariato. Questo forse l'elemento più originale per una riflessione.
(da Repubblica, pagine di Genova).

giovedì 9 aprile 2009

I problemi dell'immigrazione: la moschea di Magenta

Siamo felici di comunicare che la nostra ricerca sulla cosiddetta moschea di Magenta, presentata a Urbino nel 2007 e presso l'Università Cattolica di Milano nel 2008, è stata pubblicata nel volume "Persone e migrazioni. Integrazione locale e sentieri di co-sviluppo", curato da Maurizio Ambrosini e Fabio Berti e edito da Franco Angeli.

Il terremoto e la "crisi dei valori"

Allora, detta in termini molto semplici: i giovani studenti universitari vogliono andare ad aiutare in Abruzzo (spinti dall'emotività? Sì, certo... e allora?).
Molti professori pongono ostacoli di natura burocratica: senza scomodare Weber o la Harendt, non erano i giovani a "non avere più i valori"?

Gli scout italiani, intanto, muovono una prece ai Rettori.